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Africa: energia e nuove opportunità

2 ore fa
Tempo di lettura: 4 min

Dall'African Energy Week 2026, Danilo Del Vita racconta l'evoluzione del settore energetico africano e le sfide logistiche dei grandi progetti infrastrutturali.

Danilo Del Vita di Aprile all'African Energy Week 2026 a Città del Capo.

Il settore dell'energia in Africa sta attraversando una fase di profonda evoluzione. Mentre i progetti già avviati continuano a espandersi, diversi Paesi stanno sviluppando le infrastrutture necessarie per valorizzare le proprie risorse e favorire lo sviluppo industriale.


Questa trasformazione apre importanti opportunità per la logistica specializzata, chiamata a gestire progetti sempre più articolati, collegamenti internazionali complessi e trasporti eccezionali verso destinazioni con infrastrutture ancora in fase di sviluppo.


Danilo Del Vita, Key Account Manager della Divisione Project Cargo di Aprile, ha partecipato all'African Energy Week 2026, tenutasi a Città del Capo dal 12 al 16 ottobre, insieme ai colleghi di Savino Del Bene. L'evento è stato un'occasione per confrontarsi con gli operatori del settore e approfondire le prospettive del mercato energetico africano.


Quali sviluppi e opportunità ti hanno colpito maggiormente durante l'African Energy Week 2026?


L'African Energy Week 2026 ha permesso di toccare con mano il dinamismo del mercato energetico africano. Molti progetti già realizzati continuano a espandersi, garantendo continuità operativa e generando nuove opportunità. Parallelamente, diversi Paesi stanno avviando percorsi di sviluppo finalizzati alla valorizzazione delle importanti risorse di cui dispongono.


Per raggiungere questi obiettivi è indispensabile partire dalle infrastrutture, che rappresentano la base per la realizzazione di nuovi progetti e per la movimentazione di grandi volumi di attrezzature e componenti industriali. Per gli operatori specializzati nel Project Cargo, questo scenario offre prospettive particolarmente interessanti e un potenziale di crescita significativo.


In che modo l'evoluzione del settore energetico africano sta cambiando le esigenze logistiche dei grandi progetti infrastrutturali?


La vera sfida per gli operatori logistici è la capacità di essere flessibili e di sviluppare soluzioni alternative per affrontare al meglio le complessità che il contesto attuale presenta. Le criticità operative presenti in diversi Paesi africani sono ben note, ma oggi si aggiungono fattori geopolitici che incidono in modo significativo sulla pianificazione dei trasporti.


Le tensioni nelle aree del Golfo e del Mar Rosso hanno stravolto le rotte marittime, creando difficoltà nella disponibilità di navi, soprattutto per i trasporti Breakbulk e Heavy Lift, e causando un aumento dei costi di trasporto e dei tempi di transito. Spesso ci troviamo a gestire spedizioni destinate a progetti che presentano già ritardi rispetto a quanto programmato, oppure carichi fermi da tempo a causa delle criticità nelle aree del Golfo e del Mar Rosso, in particolare lungo le rotte che attraversano gli stretti di Hormuz e Bab el-Mandeb.


In questo contesto, fanno la differenza l'esperienza maturata sul campo, la capacità di parlare la stessa lingua dei clienti e la disponibilità di professionisti distribuiti a livello globale, in grado di individuare soluzioni alternative, anche meno convenzionali.


Quali sono le principali criticità operative nel trasporto di carichi eccezionali e componenti strategici destinati ai progetti energetici africani?


Per molti Paesi africani, il limite principale è rappresentato dalle infrastrutture. Al di là delle difficoltà del trasporto marittimo legate al contesto geopolitico, una delle sfide principali riguarda la gestione dell'ultimo miglio, ovvero il trasferimento delle merci dal porto al sito di destinazione. Questa fase può presentare difficoltà operative significative, soprattutto quando si tratta di movimentare componenti fuori sagoma o particolarmente pesanti.


La conoscenza delle condizioni locali, l'esperienza maturata sul territorio e la possibilità di contare su una rete di partner e operatori affidabili diventano quindi elementi fondamentali per portare a termine le operazioni.


Considerando le complessità dei progetti energetici in Africa, quanto è importante poter contare su competenze specialistiche e su una presenza consolidata nei mercati locali?


Per la Divisione Project Cargo di Aprile, far parte del Gruppo Savino Del Bene significa poter contare su una rete mondiale di oltre 300 uffici e su una presenza consolidata nel continente africano.


A questa struttura si affianca il network internazionale di Aprile, presente lungo le principali rotte del Project Cargo e con personale altamente specializzato in mercati strategici come Cina, India, Stati Uniti, America Latina e Italia.


In Italia si trova il centro di coordinamento della nostra organizzazione, con competenze dedicate a Chartering, Pricing, Engineering e Operations.


Questa combinazione di copertura internazionale, competenze tecniche specialistiche e conoscenza diretta dei mercati locali ci permette di affrontare progetti particolarmente complessi, anche in aree remote e difficili da raggiungere.


Guardando al futuro dell'energia in Africa, quali mercati offriranno le maggiori opportunità per il Project Cargo?


Il Mozambico è già pienamente operativo e, con tutta probabilità, nei prossimi mesi assisteremo a importanti picchi nei volumi di carico, con conseguenti sfide dal punto di vista logistico, operativo e della disponibilità di stiva. La Nigeria presenta prospettive molto interessanti, grazie ai numerosi progetti in fase di sviluppo.


Guardiamo con attenzione anche alla Namibia, auspicando che l'attuale trend di crescita venga confermato nei prossimi anni. Il Sudafrica offre opportunità interessanti, in particolare nel contesto della transizione energetica, e anche il Marocco si distingue per la varietà e la diversificazione dei progetti previsti.


Potremmo citare molti altri Paesi, ma credo che il punto fondamentale sia un altro: l'Africa, con tutte le sue diversità e peculiarità, continua a offrire opportunità difficilmente riscontrabili in altre aree del mondo. L'enorme potenziale di crescita e la crescente domanda di infrastrutture, energia e servizi logistici specializzati rappresentano un'opportunità straordinaria per il settore del Project Cargo, ma anche una sfida che un gruppo come il nostro è perfettamente attrezzato per affrontare con successo.


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Con oltre 30 anni di esperienza nella logistica per grandi progetti industriali, Aprile offre soluzioni dedicate al trasporto di carichi eccezionali, heavy lift e componenti complessi, combinando competenze tecniche specialistiche e coordinamento internazionale.


 
 
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